Il Relais Duca di Dolle nel XVI secolo fu sede di un convento di origine medioevale di cui restano ancor oggi il portale d’ingresso e le arcate in parte occluse del chiostro. Furono proprio i frati camaldolesi ad iniziare per primi la tradizione vinicola di questi colli, tanto da far divenire l’eremo un punto di riferimento per la zona.

Più tardi la tenuta passò alla famiglia Brandolini, finché nella prima metà del ‘900 non divenne proprietà del “poeta contadino” Nino Mura. Questo personaggio singolare, poeta dilettante e appassionato di natura e cultura, tra gli anni ’50 e ’60 aprì il luogo ad amici eletti, quali i poeti Giovanni Comisso e Andrea Zanzotto, con cui amava intrattenersi in serate conviviali.

Fu nel ’74 che Antonio Bisol ebbe l’occasione di conoscere Mura, dal quale poi acquistò l’intera tenuta, che grazie agli attenti restauri, è stata infine valorizzata. Il Borgo di Rolle infatti, definito proprio da Zanzotto “una cartolina mandata dagli dei”, viene dichiarato primo Punto FAI in Italia per la salvaguardia del paesaggio.

Dal 2011 c’è stato un cambiamento di proprietà. Duca di Dolle attualmente è un entità autonoma del gruppo Baccini.

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