Via dell'Acqua

Via dell’Acqua

La Via Dell’Acqua è un itinerario naturalistico e di interesse storico molto suggestivo, in particolare il tratto che attraversa Cison, che si snoda nel bosco e che affianca un’importante complesso di ex-mulini e altre opere di archeologia industriale.
Questo itinerario, in cui si susseguono affascinanti scorci panoramici, collega tutti quei luoghi che hanno o hanno avuto a che fare con l’acqua nei comuni della pedemontana che vanno da Fregona a Segusino. L’intero percorso è ben segnalato sia con tabelle che con segnavia bianco-azzurri.

La Via inizia a Fregona, partendo dalle Grotte del Caglieron, vi si accede a piedi tramite il sentiero detto “Pont de Fer”, che inizia dalla chiesa di Fregona e scende al torrente Carron passando per il cimitero.

La seconda tappa è rappresentata dalle sorgenti del Meschio, che si trovano in località Savassa Bassa di Vittorio Veneto. Procedendo verso ovest si giunge ai laghi di Revine e superate le borgate di Soller e Mura si arriva a Cison di Valamarino, dove si trovano il torrente Ruio e gli ex mulini di Campo Molino.

La Via dell’Acqua prosegue verso Follina, dove dalla celebre Abbazia ci si inoltra verso S. Scolastica in un percorso che conduce all’omonima sorgente, e si prosegue per Miane fino a Valdobbiadene. Qui vi è la sorgente Cordana, che consentiva la produzione della seta.

L’ultima tappa è a Segusino, dove sopra la borgata Stramare nasce il torrente Riù, che divide Riva Grassa e Secca. Il sentiero “Troj Mulin” conduceva alle due rive, dove una volta c’erano innumerevoli mulini ad acqua.